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Pittori - Illustratori - Disegnatori

MODIGLIANI Amedeo (1884-1920)

96a Divisione
mardi 1er juillet 2008.
 

“Poeta ardente e pittore grande fra i grandi... Passò come una meteora ; tutto grazia, tutto collera, tutto sprezzo. La sua anima altera di aristocratico aleggiò a lungo fra noi nei riflessi cangianti dei suoi begli stracci versicolori”. (P. Guillaume, 1930)

Nato a Livorno il 12 luglio 1884 e morto a Parigi nel 1920 Amedeo Modigliani è ad oggi universalmente considerato una delle personalità di punta dell’arte italiana e mondiale del XX secolo. Precocissimo nella passione per il disegno e le arti grafiche studiò dapprima a Firenze (1902) e quindi a Venezia, dove ebbe occasione di apprezzare - in particolare attraverso le differenti edizioni della Biennale - alcuni tra i capolavori dell’impressionismo francese. Tuttavia Venezia divenne anche il malinconico sfondo di uno stile di vita sregolato che lo accompagnerà per tutta la vita e che certo non giovò alla sua costituzione fisica tutt’altro che robusta (in gioventù aveva sofferto di tifo e tubercolosi). Trasferitosi nel 1906 a Parigi entra subito in contatto con il vivace ambiente artistico di Montmartre e con personalità dell’arte del calibro di Pablo Picasso. Nel 1908 partecipa quindi al celebre Salon des Indépendants. Fatta eccezione per un breve ritorno in patria, a Livorno (1909), è a Parigi che Modì (questo il suo soprannome) vivrà la sua breve ed immortale esistenza di uomo ed artista. Decise quindi di spostarsi da Montmartre nell’altrettanto vitale quartiere di Montparnasse, sulla rive gauche, dove poté contare sul sostegno del mercante d’arte Paul Guillaume e soprattutto sulla stima e l’amicizia di numerose personalità artistiche del tempo, su tutte il pittore francese Maurice Utrillo, con il quale condivideva, oltre alla vocazione artistica ed una sensibilità fuori dal comune, la passione/condanna per l’alcool. Se per un certo periodo il genio di Modigliani si espresse attraverso differenti forme di produzione artistica, con il passare del tempo ed il peggiorare delle sue condizioni fisiche (soprattutto in considerazione del pessimo impatto che le polveri derivate dalla lavorazione della pietra avevano sul suo fisico minato dalla tubercolosi) fu nella pittura che l’artista livornese riversò la sua carica creativa. E’ tra il 1915 ed il 1918 che vedono la luce alcuni tra i suoi più celebri capolavori,come il "Ritratto di Berenice Hastings" o il "Nudo sdraiato". Nel 1917 conosce quella che diventerà la sua compagna più celebre ed il grande amore per il resto della loro breve vita, la giovanissima pittrice Jeanne Hébuterne, la quale darà a Modigliani una figlia, Jeanne (Giovanna). Le condizioni di salute del pittore si aggravano repentinamente proprio nel momento in cui, dopo anni di difficoltà a vedere pienamente riconosciuto anche a livello di critiche e di vendite il suo talento, la sua arte comincia ad ottenere i riconoscimenti che gli sono dovuti. I suoi nudi, che tanto scandalo avevano destato al momento della loro prima esposizione, i suoi ritratti, così come le sue sculture cominciano allora quell’ascesa verso la celebrità che ancora oggi non sembra conoscere fine. Le sue opere compaiono orgogliosamente nei più importanti musei del mondo, come la Pinacoteca di Brera, il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris o la National Gallery di Washington, Il 24 gennaio del 1920 Amedeo Modigliani muore a Parigi ad appena trentacinque anni. Neppure due giorni dopo la sua compagna Jeanne, incinta di nove mesi, in preda alla disperazione si getta dalla finestra del quinto piano dell’abitazione dei suoi genitori, i quali non avevano mai saputo accettare la sua relazione, profonda e tormentata, con Amedeo. Il corpo di Modigliani è sepolto alla presenza dell’intera comunità artistica parigina nel cimitero del Père-Lachaise. Jeanne dovrà aspettare ancora dieci anni, per la precisione il 1930, per poter riposare in eterno accanto al proprio uomo ; le sue spoglie saranno allora trasferite nella tomba di Modigliani stesso dal cimitero di Bagneux, dove la famiglia l’aveva inizialmente inumata.

La tomba di Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne si trova nella parte più moderna del monumentale cimitero dell’est parigino, nel cosiddetto "plateau de Charonne", in particolare all’interno della 96a divisione. Distante solo pochi metri dalla tomba della grande Edith Piaf (la cui madre era, anche lei come Modì, nativa di Livorno) e non lontana dal celebre "Muro dei Federati", la tomba dei due artisti - situata appena all’interno della divisione rispetto all’Avenue Transversale 3 e molto sobria - è spesso arricchita di fiori, dediche, disegni, omaggi lasciati dai numerosi ammiratori, soprattutto del pittore italiano. Sulla tomba in pietra grigia, due brevi iscrizioni dorate in lingua italiana seguono i nomi e le date di nascita e di morte dei due artisti. Per Amedeo Modigliani l’iscrizione recita : "Morte lo colse quando giunse alla gloria" ; Per Jeanne Hébuterne invece : "Di Amedeo Modigliani compagna devota fino all’estremo sacrifizio".

Quale approfondimento sulla vita e le opere del pittore livornese si ritiene possano essere utili almeno i seguenti testi :

-  "Modigliani senza leggenda" scritto dalla figlia di Modigliani, Jeanne, ed edito da Vallecchi, Firenze, 1968 (1958).
-  " Modigliani, la vita le opere" di Christian Parisot, Edizioni Carte Segrete, Roma, 2006.

Crédit photo : Michelangelo_G (APPL 2008)